Il travertino è una delle pietre naturali più utilizzate nella storia dell’architettura e dell’arte. Con il suo aspetto poroso, è stato impiegato sin dall’antichità per la costruzione di edifici monumentali, sculture e pavimentazioni. Oggi, continua ad essere un materiale pregiato nel design e nell’edilizia moderna.
Il travertino è un materiale molto resistente agli agenti atmosferici e all’usura motivo per cui è stato utilizzato nei secoli per edifici ed oggetti ornamentali destinati a durare nel tempo. Moltissimi dei cippi chilometrici utilizzati nelle strade gestite dalla AASS (Azienda Autonoma Statale della Strada istituita nel 1928, poi divenuta ANAS nel 1946) erano realizzati in travertino.

Origini e storia del travertino
E’ una roccia calcarea sedimentaria formatasi attraverso la deposizione di carbonato di calcio (CaCO₃) in sorgenti termali e corsi d’acqua ricchi di minerali. Presenta una struttura porosa dovuta alla presenza di bolle d’aria intrappolate durante la sua formazione. Il nome deriva dal latino “lapis tiburtinus“, che fa riferimento alla città di Tivoli, vicino Roma, dove si trovano le cave più antiche e famose. Già gli Etruschi e successivamente i Romani utilizzarono il travertino per realizzare templi, acquedotti, anfiteatri e altre opere pubbliche. Uno degli esempi più celebri è il Colosseo, che deve gran parte della sua imponenza proprio all’uso di questa pietra. Anche durante il Rinascimento e il Barocco, artisti e architetti come Bernini e Michelangelo lo scelsero per costruzioni iconiche, tra cui la Basilica di San Pietro e la Fontana di Trevi.
Perché è cosi utile?
Il travertino (Lapis Tiburtinus) è stato il materiale d’elezione per la segnaletica stradale antica e moderna non solo per la sua abbondanza nelle cave di Tivoli, ma per precise caratteristiche fisico-meccaniche. Essendo una roccia sedimentaria calcarea di origine chimica, possiede una struttura a vacuoli che, paradossalmente, ne favorisce la resistenza agli sbalzi termici e ai cicli di gelo e disgelo, tipici dell’esposizione outdoor lungo le strade.

Dal punto di vista della messa in opera, il travertino offre un vantaggio unico: appena estratto è relativamente tenero e si presta a essere inciso con estrema precisione, permettendo ai lapicidi di tracciare caratteri chiari per distanze e dediche; tuttavia, una volta esposto agli agenti atmosferici, subisce un processo di carbonatazione che ne indurisce la superficie, creando una “patina protettiva” naturale che lo rende quasi eterno. Infine, la sua tonalità chiara e luminosa garantiva un’ottima visibilità ai viandanti anche in condizioni di luce scarsa, fungendo da vero e proprio riflettore naturale lungo i margini della carreggiata durante le ore notturne.
Tipi di travertino
Esistono diverse varietà di travertino, che si distinguono per colore, struttura e provenienza. Alcuni dei tipi più conosciuti includono:
- Travertino Romano: il più classico, di colore beige o avorio, estratto dalle cave del Lazio.
- Travertino Toscano: di colore più scuro, con venature e sfumature diverse.
- Travertino Noce: caratterizzato da un colore marrone caldo e venature marcate.
- Travertino Giallo: di colore giallo intenso, con sfumature arancioni.
Dalla Roma antica fino agli utilizzi più recenti, continua ad essere un materiale che, nonostante l’incuria e spesso l’abbandono alle aggressioni dello smog e della vegetazione, rimane testimone silenzioso dei cambiamenti che avvengono nelle nostre città e nelle nostre strade.








