Presso la località Tolè in provincia di Bologna è ancora presente e restaurato, un cippo di confine collocato originariamente nel 1616 nelle campagne tra Tolè (Bologna) e Zocca (Modena).
Aveva lo scopo di segnalare in modo certo il confine tra lo Stato Pontificio e il Ducato di Modena e Reggio (Ducato Estense) che in quel momento si dividevano il territorio tra Bologna (ducato imperiale) e Modena (Ducato papale).
Il confine tra i territori di Modena e Bologna, era già una vera e propria linea di
frontiera tra Bizantini e Longobardi.
Prima di diventare una linea di confine amministrativo tra le due province, nel corso dei secoli è servita a segnare diversi tipi di limite, politici e militari, tra antichi popoli e gruppi etnici, tra stati
ed eserciti, tra culture, lingue e linguaggi. In particolare, tra Longobardi nelle terre modenesi e Bizantini in quelle bolognesi, tra Impero e Papato, tra Stati Estensi e Stato della Chiesa.
Tornerà presto la ‘pace’ fra Tolè e i modenesi
Significati e trasformazioni di una fascia di confine tra Modena e Bologna








