Miliario romano n. 42 (XXXXII oppure XLII) della via Salaria, reimpiegato come colonna nella cripta di Santa Barbara del Duomo di Rieti “Santa Maria Assunta”.
Scritte: XXXXII/ DDD. NNN. FFF. LLL./ VALENTINIANO VALENTI ET GRATIANO/ PIIS FELICIBUS/ AC TRIUMPHATORIBUS SEMPER AUGGG. BO/ N. R.P.N./ VOTIS X/ MULTIS XX
Un imperatore (anzi tre) a sostegno della volta
Quella che appare come una semplice colonna di sostegno nella suggestiva penombra della Cripta di Santa Barbara, nasconde in realtà un documento storico di eccezionale precisione. Il fusto, riutilizzato secoli dopo dai costruttori medievali per sorreggere le volte della basilica inferiore, è il miliario numero 42 (XLII) della Via Salaria. Non è un caso che si trovi qui: la cattedrale sorge infatti a ridosso dell’antico asse viario romano, e recuperare un blocco di pietra già squadrato e resistente era una pratica comune e pragmatica per i mastri muratori dell’epoca.
L’iscrizione: auguri di lunga vita dall’Impero
Avvicinandosi alla superficie della pietra, si possono ancora leggere le lettere incise nel IV secolo d.C., che svelano una dedica imperiale multipla. L’iscrizione celebra infatti gli imperatori Valentiniano I, suo fratello Valente e il figlio Graziano (Valentininiano Valenti et Gratiano), permettendo di datare il manufatto con grande accuratezza tra il 367 e il 375 d.C.
La formula DDD NNN (Dominis Nostris) e le tre “G” finali di AUGGG (Augustis) confermano la presenza di tre imperatori regnanti contemporaneamente.
Particolarmente interessante è la chiusura dell’epigrafe con la formula augurale VOTIS X MULTIS XX. Si tratta dei cosiddetti “voti decennali”: un rito politico e religioso con cui si celebravano i dieci anni di regno e si invocava la protezione divina per raggiungere i venti (vicennalia).
Questa pietra, dunque, non serviva solo a dire ai viaggiatori che si trovavano a 42 miglia da Roma, ma fungeva da manifesto politico, ricordando ai cittadini di Reate che la stabilità delle strade e dello Stato era garantita dalla dinastia imperiale, “nata per il bene della Repubblica” (Bono Rei Publicae Natae), anche in un’epoca di profonde trasformazioni.
Il contesto dei “vicini”
Un quadro completo della sequenza miliaria in questo tratto della Sabina:
- 40° Miglio (XL): ancora in situ lungo la Salaria Vecchia.
- 41° Miglio (XLI): nel greto del Fosso del Sambuco (Torricella in Sabina).
- 42° Miglio (XXXXII): “salvato” e riutilizzato come colonna di sostegno nella Cripta della Cattedrale di Rieti. Dedicato a Valentiniano, Valente e Graziano.
- 43° Miglio (XLIII): Chiesa di Sant’Antonio martire (Ornaro Alto). Dedicato a Valentiniano, Valente e Graziano.
















