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Fontana acqua Alsietina

Fontana acqua Alsietina

Fontana non più funzionante nei pressi dell’acquedotto dell’acqua Alsietina, in località Osteria Nuova lungo la via Braccianese Clodia.

Scritta:

BENEDICTO XIV PONT. MAX
QUOD
AQVAM ALSEATINAM
E PVBLICO DVCTV
IN I ATIEVNDIVM S. MARIAE IN COELSANO
DERIVA NDAM
LIBERALITER CONCESSERIT
COLLEGIVM GERMANICVM ET HUNGARICUM
M I
ANNO MDCCXLVIIII

Traduzione: “A Benedetto XIV (Prospero Lambertini, pontefice dal 1740 al 1758), Sommo Pontefice, perché concesse generosamente che l’acqua Alsietina fosse deviata da un condotto pubblico per essere utilizzata (o per il suo utilizzo) presso Santa Maria in Celsano, [a favore del] Collegio Germanico e Ungarico. Anno 1749″.

Fontana dell'acqua Alsietina di Papa Benedetto XIV presso Osteria Nuova di Cesano (Roma)
Fontana dell’acqua Alsietina di Papa Benedetto XIV presso Osteria Nuova di Cesano (Roma)

Nessun collegamento storico tra Benedetto XIV e l’acqua Alsietina

Mentre l’Acquedotto Alsietino passa effettivamente per l’area di Osteria Nuova e Cesano, e Papa Benedetto XIV fu un promotore di opere idrauliche anche in zone periferiche, non ci sono prove storiche concrete che attestino un suo intervento diretto per la costruzione o il restauro di una fontana specificamente alimentata dall’acqua Alsietina in località Osteria Nuova di Cesano. Le sue opere più note relative alle fontane e agli acquedotti sono connesse all’Acqua Vergine. Pertanto la fontana con la sua scritta, pare essere l’unico collegamento tra il Papa e l’acquedotto.

Fontana dell’acqua Alsietina di Papa Benedetto XIV presso Osteria Nuova di Cesano (Roma)

L’Acquedotto dell’acqua Alsietina

L’Acquedotto dell’Aqua Alsietina, conosciuto anche come Aqua Augusta, fu il settimo acquedotto di Roma. Venne costruito nel 2 a.C. da Augusto durante l’epoca Imperiale. Il suo scopo principale era l’approvvigionamento della naumachia, un lago artificiale situato a Trastevere, creato per ospitare spettacoli di combattimenti navali.

L’acqua dell’Alsietina non era potabile e, quando non serviva alla naumachia, veniva impiegata per scopi agricoli e per l’irrigazione dei “giardini di Cesare”, un parco reso pubblico dopo la morte di Cesare. Data la notevole pendenza in discesa dal Gianicolo, si ipotizza che potesse essere usata anche per muovere le pale dei mulini di Trastevere. A differenza di altri acquedotti, non richiedeva bacini di decantazione (piscinae limariae) proprio perché la sua acqua non era destinata al consumo umano.

L’approviggionamento dell’acqua Alsietina

L’acquedotto captava l’acqua dal Lago di Martignano, l’antico “lacus Alsietinus”, un piccolo bacino vicino al Lago di Bracciano, iniziando la sua captazione al XIV miglio della Via Claudia. La sua portata giornaliera era di 392 quinarie, equivalenti a 188 litri al secondo o 16.228 m³ al giorno, di cui 254 quinarie erano dedicate all’imperatore e 138 ai privati. Frontino aggiunse che il volume d’acqua era integrato da un condotto proveniente dal Lago Sabatino (oggi Lago di Bracciano) nei pressi di Careiae (l’attuale Osteria Nuova).

Il percorso dell’acqua Alsietina

Il percorso dell’acquedotto era lungo 22,172 miglia romane, circa 33 km, ed era quasi interamente sotterraneo, con un breve tratto di circa 500 metri su arcate. Sebbene il tracciato esatto sia in gran parte ipotetico, si pensa seguisse la Via Cassia e la Via Trionfale fino a Osteria Nuova, per poi deviare a sud e attraversare l’area di Villa Doria Pamphilj, entrando a Roma vicino all’attuale Porta San Pancrazio e scendendo in Trastevere fino alla Piazza San Cosimato, dove si trovava il bacino della naumachia. L’unico tratto urbano noto fu rinvenuto vicino a Villa Spada.

I restauri dell’acquedotto

Nel 109 d.C., l’imperatore Traiano restaurò l’acquedotto, realizzando un nuovo condotto che solo parzialmente coincideva con l’originale. La naumachia rimase attiva fino al III secolo, ma fu poi abbandonata, in parte a causa del significativo abbassamento (circa 30 m) del livello del lacus Alsietinus, che lasciò a secco il canale di alimentazione. Questo abbassamento fu un evento naturale, così come il successivo graduale rialzo del lago.

Fu solo nel 1612 che Papa Paolo V riutilizzò l’acqua e la preesistente struttura per la costruzione dell’Acquedotto Paolo, destinato a rifornire d’acqua le zone del Gianicolo, di Trastevere e del Vaticano. Attualmente, il livello del Lago di Martignano si trova circa 12 metri al di sotto del livello dell’epoca augustea.

CIPPI COLLEGATI
Via Braccianese – Via della Stazione di Cesano

Pietra in travertino con scritte: VIA DELLA STAZIONE DI CESANO ALLA STAZIONE DI CESANO (freccia) Ovale con fascio littorio abraso

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Via Braccianese / Via di Santa Maria di Galeria

Pietra in travertino con scritte: VIA S. MARIA DI GALERIA ALLA VIA … (freccia) Sul lato corto: VIA BRACCIANENSE

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