Aggiornamento dicembre 2025: finalmente il cippo è stato risollevato!
Dopo settantacinque anni, il cippo in travertino di via Cassia è tornato finalmente in piedi, segnalando l’incrocio con via dei Due Ponti.
Da decenni era utilizzato come panchina, con l’unica scritta leggibile “VIA CASSIA” e scoprire cosa c’era sotto ha contribuito ad alimentare tutta l’attività di Cippi & Co.
L’operazione di ripristino, avvenuta venerdì 5 dicembre 2025, è stata resa nota dal consigliere del XV Municipio, Max Petrassi, ed è stato un intervento atteso da decenni.

“Questo risultato è il frutto di ben due anni di lavoro serrato – ha dichiarato Petrassi – che ha incluso la preparazione di note, atti, autorizzazioni, sopralluoghi e un coordinamento costante tra tutti gli uffici coinvolti. Per evitare disagi alla circolazione, l’operazione di spostamento è stata svolta in notturna,. La riuscita è stata possibile grazie alla collaborazione della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma e del DILP (Lotto 8/Dilp)”.
Le scritte nascoste e il contesto storico
Durante la fase di spostamento, sono venute alla luce altre iscrizioni sul cippo che riportano la dicitura: «VIA DEI DUE PONTI – AGRO ROMANO -ALLA VIA FLAMINIA (freccia) METRI 4.371,00».
La strada stessa, oggi nota come via dei Due Ponti, fu realizzata tra il 1923 e il 1927 come “via 25”, nell’ambito delle opere di bonifica dell’Agro Romano, ospitando le case di molte persone, tra cui molti provenienti dalle Regioni dell’Umbria, Marche e degli Abruzzi e Molise.
Il cippo era stato collocato in un’area di grande rilevanza storica e paesaggistica di Roma Nord e faceva parte di una segnaletica e rete viaria delle bonifiche dell’Agro Romano. Via dei Due Ponti, che collega via Cassia a via Flaminia, prende il nome dalla presenza storica di due ponti, i quali permettevano di superare i fossi della Crescenza (o del Fontaniletto) e dell’Acqua Traversa. Sebbene questi ponti siano ancora visibili, il loro stato di degrado e la loro architettura attuale non lasciano subito intuire la loro antichità.
La zona circostante è caratterizzata dalla campagna e da basse colline, rendendo Roma Nord una delle aree più verdi della Capitale. Lungo Via dei Due Ponti si incontrano campi coltivati, boschetti, circoli sportivi, casali e castelli, e la strada termina sotto il Monte delle Grotte, un sito abitato fin dall’epoca romana. Storicamente, nel secolo XI, lungo la via Flaminia sorgeva la Crescenza, una torre di guardia che probabilmente inviava notizie alle altre torri vicine. Successivamente, nel XV secolo, fu edificato il Castello di Tor Crescenza (o Castello della Crescenza) al civico 100 di via dei Due Ponti.












